Risponde ai vostri clienti come farebbe una persona al banco ordini: dà i prezzi di listino, raccoglie gli ordini, registra le richieste e vi avvisa subito in ufficio. Quando serve una vostra decisione, si ferma e passa la palla.
Qui potete scrivere a Cristina direttamente da questa pagina, come farebbe un vostro cliente su WhatsApp. È la stessa Cristina che lavora sul numero aziendale: stesso listino, stesse regole, stesse risposte.
Provate a chiederle un prezzo (“quanto costa il Velvet?”), la disponibilità di un articolo, o a passarle un ordine: risponde in pochi secondi. La conversazione mantiene il filo, quindi potete proseguire a domande brevi come farebbe un cliente.
Ambiente di prova: le conversazioni qui non arrivano su WhatsApp e le richieste di prova non generano notifiche all'ufficio.
Cristina lavora come una persona al banco ordini: risponde lei a tutto quello che è scritto nero su bianco (prezzi di listino, prodotti, condizioni di vendita), raccoglie ordini e richieste, e passa all'ufficio tutto ciò che richiede una verifica o una vostra decisione. Non manda mai il cliente a chiedere altrove un'informazione che ha già.
Per ogni funzione qui sotto trovate un esempio reale di come si comporta in chat.
Comunica il prezzo al metro lineare, IVA inclusa, di ogni collezione del listino Sarlas 2026, e su richiesta anche altezza e composizione del tessuto. Il prezzo lo legge sempre dal listino caricato: non lo stima e non lo deduce.
Esempio
Raccoglie i tre dati che servono, collezione, codice colore e metri, chiedendo solo quelli che mancano. Poi conferma la presa in carico e registra l'ordine sulla scheda del cliente nel CRM, così l'ufficio lo vede subito. Se il cliente scrive tutto in un solo messaggio non gli richiede niente: procede.
Esempio
Non ha accesso al magazzino, quindi non dice mai se un articolo c'è o quando parte. Raccoglie la richiesta con tutti i riferimenti e la passa all'ufficio, che controlla la giacenza e risponde. Vale anche per lo stato di un ordine già fatto.
Esempio
Raccoglie prodotto, quantità o misure e destinazione d'uso, poi gira tutto all'ufficio. Non calcola mai totali, non moltiplica metri per prezzo e non manda quotazioni: il preventivo lo fate voi.
Esempio
Copia fattura, estratto conto, scadenze, pagamenti, resi da autorizzare: registra la richiesta e la fa arrivare all'amministrazione. In chat non compaiono mai importi, numeri di fattura o stato dei pagamenti.
Esempio
Se un cliente chiede il listino intero, Cristina registra la richiesta e vi avvisa: l'invio del documento resta all'ufficio. Nel frattempo, se il cliente vuole il prezzo di una singola collezione, glielo dà subito.
Esempio
Quando è il cliente a chiedere di essere richiamato o di parlare al telefono, Cristina propone due orari realmente liberi e fissa una telefonata di quindici minuti con Monica. Non propone appuntamenti al posto di una risposta.
Esempio
Conosce tutta la gamma: tessuti Sarlas a metro e a pezza, sistemi per tende Anartisi, tende a rullo Windows Fashion e tende tecniche. Non dice mai che trattate solo tessuti a metraggio. Per le misure su misura raccoglie le esigenze e passa all'ufficio.
Esempio
Queste non sono lacune: sono limiti messi apposta. Sono i punti in cui una risposta sbagliata costa più del tempo risparmiato, quindi Cristina si ferma, registra la richiesta e la fa arrivare a voi.
Ogni ordine e richiesta viene registrata immediatamente sulla scheda del cliente nel CRM, con lo storico completo. Le notifiche email all'ufficio sono in fase di attivazione.
Aprendo un contatto nel CRM vedete in ordine di tempo tutto quello che ha chiesto: gli ordini passati, le verifiche di disponibilità, i preventivi richiesti. È la memoria commerciale del cliente, non solo l'ultima conversazione.
Cristina si migliora con le vostre segnalazioni. Il modo più efficace non è mandarcene una alla volta: raccoglietele in un unico documento e mandatecelo. Le correzioni le applichiamo a lotti, in giornata quando possibile.
Dove mandare le segnalazioni
delivery@fluence-group.com oppure il gruppo WhatsApp del progetto. Un documento unico, non un messaggio per volta: le correzioni si applicano a lotti, in giornata quando possibile.
Le domande che ci fate più spesso, con la risposta breve.
No. Quel numero è collegato al sistema che fa funzionare Cristina, quindi non va installato su un telefono. Le conversazioni si leggono e si gestiscono dalla piattaforma, dove trovate anche lo storico completo di ogni cliente. Se qualcuno dell'ufficio deve rispondere a mano, lo fa da lì.
Sì, se glielo chiedono. Non finge di essere una persona: risponde che è l'assistente virtuale di Rirò, spiega su cosa può aiutare e prosegue. Non lo dichiara però a ogni messaggio, perché nella pratica il cliente vuole solo una risposta rapida.
Oggi no: le correzioni passano da noi, con il metodo della sezione 04. È una scelta di sicurezza, perché una modifica fatta male in un punto può cambiare il comportamento di Cristina anche altrove. Darvi un'autonomia diretta su alcune risposte è in valutazione: se vi interessa, parliamone.
Sì: legge il listino Sarlas 2026 che ci avete fornito, e comunica il prezzo al metro lineare IVA inclusa. Non inventa e non stima: se una collezione non è nel listino lo dice e chiede conferma del nome, invece di tirare un numero a caso. Quando il listino cambia, ci mandate la versione nuova e la carichiamo.
Cristina si scusa, non insiste e non si mette a discutere. Registra il motivo sulla scheda del cliente nel CRM e avvisa subito che un operatore lo ricontatta su quel numero. Nome, numero e il problema riassunto in una frase restano lì, pronti per chi richiama.
Dà solo il prezzo di listino e passa la richiesta all'ufficio commerciale. Non conferma percentuali, non fa ipotesi e non prende per buono un accordo che il cliente dice di avere: le condizioni riservate restano una vostra decisione.
Basta che lo dica una volta. Cristina lo registra subito, conferma in una riga che non riceverà altri messaggi e non tenta di trattenerlo. La richiesta resta scritta sulla sua scheda, così non rientra nei prossimi invii.